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Gontrano Strozzi McKeugh

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Please allow me to introduce myself
I’m a man of wealth and taste
I’ve been around for a long, long year
Stole many a man’s souland faith
(...)
Pleased to meet you
Hope you guess my name "Il passato non è altro che il prologo"

"Qui si parrà la tua nobilitade"
07 dicembre

Un mese...

Un mese che non aggiorno....
 
 
domando perdonanza..
29 ottobre

Vuoi vedere che sto diventando leghista?

Così Passera su La Padania:
 

Santoro ha violato le norme

Ecco le prove, parte un esposto

carlo passera
Michele Santoro, paladino della legalità, partecipando giovedì scorso alla prima puntata di RockPolitik ha apertamente violato la normativa sulla par condicio, deliberata della commissione di Vigilanza con un noto documento di indirizzo e recepita dal Cda della Rai. Per questo, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, sarà presto investita del problema e dovrà con ogni probabilità comminare una sanzione alla tv di Stato. Questo il senso di un esposto in preparazione che è stato preannunciato ieri a la Padania da Davide Caparini, vicepresidente della stessa commissione Vigilanza Rai. Il parlamentare leghista è entrato in possesso dei documenti ufficiali che attestano come Santoro abbia calcato il palcoscenico di RockPolitik, giovedì scorso, mentre era ancora a tutti gli effetti parlamentare europeo dei Ds. Così facendo, ha clamorosamente violato la norma sulla par condicio, inscenando un mezzo comizio senza alcun contradditorio, con l’aggravante che si trovava all’interno di un programma di puro intrattenimento (o almeno così dovrebbe essere lo show di Celentano, contratti alla mano).
Insomma: quanto era assolutamente intuibile (le dimissioni non hanno certo effetto nel momento in cui vengono annunciate) viene confermato ora dagli atti. Ad esempio, quello che riproduciamo in questa pagina, firmato dal presidente della commissione per gli Affari Giuridici, il parlamentare di Forza Italia Giuseppe Gargani. È datato 26 ottobre 2005 e riporta tutte le date chiave dell’affaire che ha portato “Michele chi?” a stracciare il mandato popolare ricevuto dagli elettori pur di farsi un po’ di propaganda nel corso dello show di Adriano Celentano. Gargani, nel documento, si rivolge al presidente del Parlamento europeo, il socialista spagnolo Josep Borrel Fontelles, spiegandogli che “la commissione per gli Affari Giuridici è stata investita dell’esame delle dimissioni di un deputato del Parlamento europeo”. Trattasi ovviamente di Santoro, che ha comunicato, con lettera del 19 ottobre 2005 (quindi, solo il giorno prima di RockPolitik, ndr), le proprie dimissioni» dall’Europarlamento. “L’on. Michele Santoro - continua l’atto ufficiale - ha sottoscritto a Strasburgo, il 25 ottobre 2005 (quindi martedì scorso, ndr) il processo verbale delle proprie dimissioni, con effetto dal 17 novembre 2005”, giorno fino al quale, dunque, Santoro è da considerarsi parlamentare europeo a tutto tondo. Il documento vergato da Gargani ribadisce questo dato di fatto poco più avanti: “(...) la vacanza del seggio dell’on. Michele Santoro, a decorrere dal 17 novembre, può essere constatata”. Il giornalista avrebbe dovuto attendere quella data prima di considerarsi libero di apparire senza seguire la norma che disciplina la presenza di esponenti politici in video. «È una palese violazione della legge», attacca Caparini, che già pronostica una sanzione dell’Autorità alla Rai. D’altra parte, non sarebbe nemmeno la prima volta, per l’irrequieto Michele: già nel marzo 2003 l’Autorità aveva stabilito come “le puntate del programma Sciuscià-Edizione Straordinaria trasmesse nel periodo gennaio-maggio 2002 non hanno assicurato le condizioni di pluralismo, obiettività, completezza e imparzialità” richieste dalla legge. L’esposto allora era stato presentato congiuntamente da Lega Nord e Forza Italia. «Santoro per l’ennesima volta ha preso in giro gli italiani - spiega ancora Caparini - Non è più tollerabile che le normative vengano applicate con due pesi e due misure diversi».
«Nulla di personale contro Santoro - aggiunge il vicepresidente della commissione Vigilanza Rai - Ma siamo stanchi di notare come, quando si tratta della Lega Nord, si sia più realisti del re e le leggi vengano fatte rispettare alla lettera; quando si tratta del centrosinistra, invece, tutto sia permesso. Vien da pensare che vi sia una malafede di fondo, più tanta complicità». L'avvocato Rubens Esposito, responsabile degli affari legali della Rai, aveva subito chiarito come bisognasse attendere la formalizzazione delle dimissioni prima di poter ospitare Santoro da Celentano. Ma nessuno gli aveva dato retta.
c.passera@lapadania.net
28 ottobre

Vecchio, vecchissimo, vecchierrimo!!!

Ho trovato questa cosetta nella casella email, oggi... Dello Zio Bill sapevo, e anche di Julia Roberts. ma... D.o.D. John Locke! Sono lusingato alla sola idea...

Il link completo lo trovate QUI , con un po' di info carine, fra cui:

    Events

  • 306 - Maxentius is proclaimed Roman emperor.
  • 312 - Battle of Milvian Bridge: Constantine the Great defeats the forces of Maxentius.
  • 1492 - Christopher Columbus lands in Cuba.
  • 1868 - Thomas Edison applied for his first patent, the electric vote recorder.
  • 1886 - In New York Harbor, US President Grover Cleveland dedicates the Statue of Liberty.
  • 1918 - Czechoslovakia gains its independence from Austria-Hungary.
  • 1919 - Prohibition begins: The U.S. Congress passes the Volstead Act over President Woodrow Wilson's veto.
  • 1922 - March on Rome: Italian fascists led by Benito Mussolini march on Rome and take over the Italian government with the assistance of the Catholic Church; pope Pius XI declares that "Mussolini is a man sent by divine providence."
  • 1936 - US President Franklin Roosevelt rededicates the Statue of Liberty on its 50th anniversary.
  • 1940 - World War II: Italy invades Greece through Albanian and is the selected anniversary of Greece's entry into World War II. It is celebrated in Greece as "OXI" Day.
  • 1943 - The Philadelphia Experiment supposedly occured.
  • 1948 - Swiss chemist Paul Müller is awarded the Nobel Prize in Chemistry for his discovery of the insecticidal properties of DDT.
  • 1958 - Angelo Giuseppe Roncalli becomes Pope and takes the name Pope John XXIII.
  • 1962 - Cuban Missile Crisis: Soviet Union leader Nikita Khrushchev announces that he had ordered the removal of Soviet missile bases in Cuba.
  • 1965 - Nostra Aetate, the "Declaration on the Relation of the Church with Non-Christian Religions" of the Second Vatican Council, was promulgated by Pope Paul VI; it absolves the Jews of the alleged killing of Jesus, reversing Innocent III's declaration from 760 years ago. In short, Pope Paul VI announces that ecumenical council has decided that Jews are not collectively responsible for the killing of Christ.
  • 1970 - Land speed record set by Gary Gabelich in a rocket powered automobile called the Blue Flame
  • 1986 - The centennial of the Statue of Liberty's dedication is celebrated in New York Harbor.
    • Births

    • 1510 - St. Francis Borgia, Spanish duke and Jesuit priest (d. 1572)
    • 1585 - Cornelius Jansen, French bishop and religious reformer (d. 1638)
    • 1703 - Antoine Deparcieux, French mathematician (d. 1768)
    • 1793 - Eliphalet Remington, American firearms manufacturer (d. 1861)
    • 1846 - Georges Auguste Escoffier, French chef (d. 1935)
    • 1885 - Velimir Khlebnikov, Russian poet (d. 1922)
    • 1902 - Elsa Lanchester, British-born actress (d. 1986)
    • 1903 - Evelyn Waugh, English writer (d. 1966)
    • 1907 - Edith Head, American costume designer (d. 1981)
    • 1909 - Francis Bacon, Irish painter (d. 1992)
    • 1914 - Jonas Salk, American medical scientist (d. 1995)
    • 1914 - Richard Laurence Millington Synge, English chemist, Nobel Prize laureate (d. 1994)
    • 1930 - Bernie Ecclestone, English racing official
    • 1932 - Suzy Parker, American actress (d. 2003)
    • 1938 - Anne Perry, English-born novelist
    • 1939 - Jane Alexander, American actress
    • 1949 - Bruce Jenner, American athlete
    • 1955 - Bill Gates, American software pioneer
    • 1963 - Eros Ramazzotti, Italian singer
    • 1967 - Julia Roberts, American actress
    • 1968 - Ben Harper. American musician
    • Deaths

    • 1485 - Rodolphus Agricola, Dutch humanist (b. 1443)
    • 1520 - Pier Gerlofs Donia, Frisian pirate and freedom fighter
    • 1639 - Stefano Landi, Italian composer (b. 1587)
    • 1646 - William Dobson, English painter (b. 1610)
    • 1661 - Agustín Moreto y Cavana, Spanish playwright (b. 1518)
    • 1703 - John Wallis, English mathematician (b. 1616)
    • 1704 - John Locke, English philosopher (b. 1632)
    • 1708 - Prince George of Denmark, consort of Queen Anne of England (b. 1653)
    • 1740 - Empress Anna of Russia (b. 1693)
    • 1763 - Heinrich, count von Brühl, German statesman (b. 1700)
    • 1794 - John Smeaton, English civil engineer (b. 1724)
    • 1818 - Abigail Adams, First Lady of the United States (b. 1744)
    • 1877 - Robert Swinhoe, British naturalist (b. 1835)
    • 1897 - Hercules Robinson, British colonial administrator (b. 1824)
    • 1899 - Ottmar Mergenthaler, German-born inventor (tuberculosis) (b. 1854)
    • 1917 - Prince Christian of Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg (b. 1831)
    • 1918 - Ulisse Dini, Italian mathematician (b. 1845)
    • 1929 - Bernhard von Bülow, Chancellor of Germany (b. 1849)
    • 1957 - Ernst Gräfenberg, German physican and scientist (b. 1881)
    • 1975 - Georges Carpentier, French boxer (b. 1894)
    • 1998 - Ted Hughes, English poet (b. 1930)
    • Holidays and observances

    • St. Jude of Thaddaeus (known also as Saint Thaddaeus)
    26 ottobre

    I know you knew he was knowing about them knowing...

     
    Così la Padania, riguardo al Corriere, su Prodi
     
    Avete notato come il Corriere della Sera raccoglie ogni parola di Romano Prodi? Come gli cadessero di bocca perle e diamanti. Bisogna ammettere che l’eloquio del Professore è effettivamente raro: frasi lente, stitiche, lentamente concepite, e lasciate cadere dall’alto di una pensosità inaccessibile. È ovvio che i simpatizzanti raccolgano quelle poche, avare e sofferte frasi come le uova d’oro della proverbiale gallina.
    Ma a me, e forse a molti di voi, quel lento fraseggiare di Prodi suscita un ricordo preciso: ...quello di Peter Sellers in un film indimenticabile del 1978, “Oltre il giardino”. Ricordate la trama? Peter Sellers è un subnormale oltre la cinquantina, che ha passato tutta la vita nella ricca casa di papà (un ricco banchiere) a guardare la tv e a curare i fiori del giardino. Quando il papà muore, il subnormale (si chiama Chance) si mette uno dei vestiti del defunto - un serio doppiopetto da finanziere, con camicia bianca e cravatta - ed esce oltre il giardino. Per una serie di circostanze, il suo rispettabile doppiopetto scuro lo farà ammettere ad un ricevimento in casa di un senatore americano. In breve, diventerà una celebrità politica.
    Ricordate perché? Perché l’anziano idiota così ben vestito risponde, a domande sull’attualità politica, con le poche cose che ha appreso nella sua modestissima esperienza di vita. Dice ad esempio: “Ho imparato che dopo l’inverno viene la primavera, e i meli fioriscono”. Le astute volpi della politica di Washington si danno di gomito: che pensiero profondo! E nelle piccole, ultramodeste saggezze di Chance il Giardiniere leggono una infinità di sottintesi, che il poveretto non è in grado nemmeno di indovinare. Così, invito dopo invito, scemenza dopo scemenza, l’imbecille sale. Appare in tv e ripete: “Dopo la pioggia viene sempre il sole”, o “bisogna dissodare bene il terreno attorno alle zucchine”, e diventa popolarissimo: la gente lo trova rassicurante, la sua vacuità viene presa per saggezza, l’idiozia per solidità di carattere. A confronto con le volpi di Washington, oltretutto, Chance il Giardiniere appare sincero: e lo è. È anche modesto (“Sono solo un giardiniere”, dice, e tutti si danno di gomito: hai capito, il furbone). È ben vestito ed educato. Finisce che lo affiancano, come consigliere speciale, al Presidente in calo nei sondaggi. Ma si capisce che un giorno sarà lui a diventare Presidente degli Stati Uniti: ha tutti i numeri necessari e sufficienti.
     
    21 ottobre

    Speciale Santoro (SS) (1)

    Breve rassegna stampa sul Caso Santoro (pregasi notare la logica bipartisan nella scelta dei quotidiani):
     
    Ci teneva tanto Santoro al ritorno che si è addirittura dimesso dalla carica di europarlamentare e, dice lo stesso Del Noce, «bisognerebbe chiedere cosa ne pensano agli elettori che l'hanno votato».
     

    Unità

    Ed entra Santoro, tra applausi trionfali del pubblico in sala, che deve essere tutto composto da comunisti brianzoli scalmanati.

     

    Repubblica

    Niente di nuovo stasera da Celentano secondo Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di An e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai. "Santoro, con il contorno di Biagi e Luttazzi, nel tripudio della claque, a recitare la parte del povero epurato, del martire della libertà d'espressione nell'era del tiranno di Arcore e dei suoi 'editti bulgari': niente di nuovo stasera da Celentano".
     
     
    Corriere della Sera
    Preoccupato, Del Noce, per Santoro che torna in tv? «Quello è un problema suo e dei suoi elettori, cui bisognerebbe chiedere se si sentono presi in giro».
     
     

    Thomas O'Malley (Abraham deLacy Giusppe Casey)

    I like a cheech-a-cheech-chee-roni
    Like they make at home
    Or a healthy fish with the big backbone
    I'm Abraham deLacy
    Giuseppe Casey
    Thomas O'Malley
    O'Malley, the alley cat!

    I've got that wanderlust
    Gotta walk the scene
    Gotta kick up highway dust
    Feel the grass that's green
    Gotta strut them city streets
    Showin' off my eclat, yeah
    Tellin' my friends of the social elite
    Or some cute cat I happen to meet
    I'm Abraham deLacy
    Giuseppe Casey
    Thomas O'Malley
    O'Malley, the alley cat!

    I'm king of the highway
    Prince of the boulevard
    Duke of avant garde
    The world is my backyard
    So if you're goin' my way
    That's the road you wanna seek
    Calcutta to Rome or
    Home-sweet-home in Paris
    Magnifique, you all

    I only got myself
    And this big old world
    When I sip that cup of life
    With my fingers curled
    I don't worry what road to take
    I don't have to think of that
    Whatever I take is the road I make
    It's the road of life make no mistake, for me
    Yeah, Abraham deLacy
    Giuseppe Casey
    Thomas O'Malley
    O'Malley, the alley cat!

    That's right
    And I'm very proud of that
    Yeah!

    Rockpolitick

    Gassman (papà) una volta scrisse una cosa simile a questa: "A teatro non è importante farsi applaudire... l'applauso esce spontaneo, alla fine dello spettacolo. L'importante è non far addormentare il pubblico, perchè così, alla fine, ti possa applaudire..."
     
    Se uno spettacolo è considerato un successo se non fa addormentare, Rockpolitick, ieri sera, è stato un FIASCO colossale.
     
    Mi sono addormentato alle undici meno qualcosa, davanti al televisore.
     
    I dettagli:
    • Celentano. A parte che gli han dato il microfono sbagliato durante "Azzurro", e sembravo io a cantare. A parte che si sentivano più le coriste (a proposito: o le veste Cavalli, o D&G, o mi sa che hanno pescato nell'Armadio di Sant'Antonio per quei vestiti!!!). A parte la camicia di Adriano. A parte che certe volte ha una lentezza nel programma che porta al suicidio. A parte i filmati, molto belli e sacrosanti, ma veramente disomogenei. A parte questo.... bè.. è stato bravino.
    • Depardieu. Senz'altro più bello di Celentano, è uno dei pochi spazi che salvo. Certo, ti viene il dubbio che FOSSE ubriaco, non solo che lo DICESSE...
    • Santoro. Merita un post a parte. Qui dico solo che mi sono vergognato per lui.
    • Cornacchione. Sniff... mi sono commosso!!
    • Crozza. L'intermezzo canoro è stato su-bli-mi-na-le!
    • Pubblicità. La solita. (E fin qui veleggiavamo sul sei e mezzo, sette meno meno. Nella seconda parte, mi sono addormentato)
    • Pioggia che cade su ombrello trasparente. Ma che c'azzecca?????
    • Ballerine durante le canzoni anni '50 di Celentano. Sbaglio o in prima battuta sono sembrate delle battone da strada, salvo poi convertirsi ad essere teenager fuori periodo?
    • GIUDIZIO GENERALE. Mi confermo nella convinzione che la sera è meglio andare a nanna presto con un buon libro.

     

    Commento finale: Reuters Italia

    Di Crozza forse la miglior batutta della serata, quando ha definito Celentano "un cantante degli anni Sessanta, che si veste come negli anni Settanta, e di anni invece ne ha ottanta".

    20 ottobre

    Così Mario Cervi sul Giornale

    Quando si dice "la zampata del vecchio leone"...
     

    IL POSTEGGIO DI STRASBURGO 

    - MARIO CERVI -

     
    Come area di parcheggio il Parlamento europeo non è niente male. A chi vi si posteggia non chiede nulla: anzi gli elargisce indennità che la gente comune giudica favolose. Si obbietterà che l'assemblea di Strasburgo è ben altra cosa che luogo di relax e di ristoro, è la fucina di discussioni decisive per le sorti del nostro continente. Così dovrebbe essere. Chissà cosa si credevano i cittadini italiani che con il loro voto attribuirono a Michele Santoro la dignità di europarlamentare. Forse che con la sua indubbia intelligenza e con la sua capacità di polemista infiammasse i dibattiti, affrontasse problemi, proponesse soluzioni. In chiave faziosa, lo si riteneva scontato: ma con impegno civile nel ruolo che aveva assunto.
    Macché. A Strasburgo Michele Santoro è rimasto in transito, giusto il tempo che occorreva perché gli si presentasse una buona occasione per rientrare in televisione. L'occasione è venuta sotto forma del programma - evento Rockpolitik di Adriano Celentano, e Santoro ha presentato le sue dimissioni da europarlamentare e annunciato la sua assunzione nell'esclusivo club del «molleggiato»: aggiungendo, con supremo sprezzo dell'evidenza, che il suo addio a Strasburgo è indipendente dalla vicenda di Rockpolitik, e che la sua presenza nello show non può essere considerata di carattere politico. Il «si ride» inserito in alcuni resoconti di Montecitorio sembra qui molto appropriato. Santoro è intriso di politica fino al midollo. Si può discutere se gli debba essere ridata la parola in televisione, e personalmente credo che sia opportuno ridargliela. Ma sapendo che ne farà l'uso di sempre che sarà un portavoce della sinistra girotondina. Riconosca almeno, anche lui, questa semplice verità.
    La vicenda - per il modo in cui si è avviata e sviluppata - non è edificante. Mi sembra molto, troppo spregiudicata - fino al cinismo - questa moda di mettere nelle liste elettorali personaggi divenuti popolari solo per meriti catodici, senza alcuna qualifica che ne giustifichi il rapido cursus honorum. L'uso di Strasburgo per un soggiorno gradevole - e a volte virtuale - a spese del contribuente non appartiene solo a Santoro, a Lilli Gruber e ad altri noti. Autorevoli esponenti politici hanno dato la sensazione di avere analogo, utilitario rapporto con quell'istituzione. Ma almeno un po' di discrezione e di considerazione per l'istituzione stessa non guasterebbe. Chi ci entra e ne esce come i clienti d'un albergo dalle porte girevoli, e lo fa dopo aver attizzato i furori democratici e moralistici delle sue platee, è un furbacchione piuttosto che un apostolo della democrazia.
    Non so quale sarà l'esito della polemica, e quale soluzione avrà il sottile contenzioso su Santoro politico o no. Ogni divieto rischia di provocare accuse veementi alla «censura di regime». Meglio, secondo me, lasciare che anche Santoro si sfoghi. Ma non senza aver sottolineato che la totale licenza di dire e di presentare ciò che vuole concessa a Celentano - di sicuro ottima per l'audience - rappresenta un singolare privilegio. La libertà d'informazione per contratto è una interessante novità italiana. Con il risvolto sconcertante d'un direttore di rete che si autosospende per la durata dello show, rinviando il suo ritorno al timone a quando lo tsunami televisivo sia passato. La televisione incombe, Strasburgo funziona un po' come «isola dei famosi», il Tg1 ospita l'immane spot propagandistico di Benigni per il suo ultimo film. Adesso tocca a Celentano e a Santoro, auguri.

    Satan's Salvation

    Ok, lo ammetto.
    E' quasi un'ora che fisso il monitor con aria ebete, ghignando ad intervalli irregolari. (Il che, secondo alcuni commentatori, è quello che faccio per la maggior parte del mio tempo, ma QUI stiamo parlando di una cosa diversa).
     
    CHE SUCCEDE???
     
    La risposta è soffiata nel vento (come once said il traduttore di google...)
     
    (cliccate su next per vedere le successive)
     
    199 STRISCE DISSACRATORIE
    199 DOMANDE CON RISPOSTA
    199 RISPOSTE A DOMANDE ESISTENZIALI
    199 MODI PER SMETTERE DI FUMARE (facendo qualcosa di meglio)
    199 COSE CHE AVETE SEMPRE SOSPETTATO
    199 COSE CHE NON AVRESTE MAI IMMAGINATO
     
    (ah, e il motivo per cui Santa Claus odia Gesù Bambino)
     
    HAVE FUN!!!!!!!!!!
    18 ottobre

    Sulle Primarie, la Padania quasi quasi forse potrebbe anche aver ragione...

    Igor Iezzi
    I più obiettivi parlano di “successo”, quelli più ossequiosi di “trionfo”. Romano Prodi ha vinto le primarie dell’Unione e sarà il candidato premier che sfiderà Silvio Berlusconi.
     
    [...]
    In sostanza i Ds e la Margherita, Fassino e Rutelli, che hanno mobilitato i propri sostenitori per aiutare l’ex presidente della Commissione Ue. Prodi sa che la sua forza deriva dal credito concesso in modo caritatevole dai due principali partiti della coalizione. Senza di loro non va da nessuna parte. Oggi reclama liste dell’Unione, indipendenza dai partiti, mani libere. Ma Prodi sa che potrà avere tutto questo solo se saranno d’accordo Ds e Margherita. Come ai tempi della bocciatura della lista dell’Ulivo, il Tir di Prodi viene guidato da altri. E Bertinotti rimane decisivo per permettere a Romano di entrare a Palazzo Chigi. Nonostante cerchi di darsi l’immagine di uomo nuovo slegato dai vecchi partiti, Prodi ne rimane schiavo. A comandare nell’ipotetico futuro Governo saranno loro, Fassino, Rutelli e Bertinotti. E Prodi, se sarà buono e accondiscendente, potrà fingere di essere il presidente del Consiglio.
     

    Clemente da Ceppaloni, Tonino da boh

    E' impressionante la quantità di gente che ha votato per Mastella alle Primarie.
    E' ancora più sconvolgente quella che ha votato per Di Pietro.
     
    Ma dico!!!!! Semo matti?
     
    Passi per il 75% di Prodi (lo si sapeva, è l'incoronazione, etc etc etc)
    Passi pure per Faustiño (l'ottobre si preannuncia fresco, quindi bisogna scaldarsi...)
     
    MA CAZZAROLA!!!!!!!!!!!
     
    Quasi 200mila tizi che votano per una mummia imbesuita francamente viscida e assai repellente (Mastella).
    Quasi 150mila tizi che votano per un... boh! un residuato! uno stock della collezione dell'anno scorso (Di Pietro).
     
    Che poi, MA VOLETE VERAMENTE CHE LO STIVALE SIA GOVERNATO DA GENTE SIMILE???
     
    -bah-

    Googleata - Speciale Primarie (updated)

    Nuova edizione della GOOGLEATA Special per le Primarie 2005.
    (a quasi 36 ore dalla chiusura dei seggi, gli hits aggiornati ed i risultati definitivi)
     
    1. Prodi: 4700 (3.182.686)
    2. Bertinotti: 1510 (631.592)
    3. Di Pietro: 1090 (142.143)
    4. Mastella: 1080 (196.014)
    5. Pecoraro Scanio: 795 (95.388)
    6. Scalfarotto: 490 (26.912)
    7. Panzino: 397 (19.752)
     
    17 ottobre

    De Humana Conditione

    Giovanni si sente attratto da Teresa. Le propone di andare al cinema e lei accetta. Si divertono. Sere dopo lui la invita a cena, e dopo stanno bene. Nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più altri.

    Una sera in auto, rincasando, Teresa senza pensarci dice: "Hai pensato che oggi sono 6 mesi che ci vediamo?". Si fa silenzio in auto.

    A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro". 

    Ma Giovanni sta pensando: "Ma guarda, sei mesi..."

    E Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta per questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?".

    E Giovanni pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda!, devo cambiare l'olio!".

    E Teresa pensa: "E' sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, è questo, ha paura di sentirsi rifiutato".

    E Giovanni pensa: "Devo dire loro di guardarmi di nuovo il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia".

    E Teresa pensa: " E' arrabbiato. Anche io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. E non mi sento sicura".

    E Giovanni pensa: "Mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia!".

    E Teresa pensa:" Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica".

    E Giovanni pensa: "Vogliono una garanzia?" Gliela do io la garanzia.."

    "Giovanni!" dice Teresa a voce alta.

    "Cosa?". dice Giovanni sorpreso

    "Per favore non ti torturare così" dice lei con gli occhi velati di lacrime: "forse non avrei dovuto dirti...O Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando.

    "Cosa c'è?" dice Giovanni.

    "Sono così stupida" singhiozza Teresa: "voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Non esiste né cavaliere né cavallo..."

    "Non c'è il cavallo?" dice Giovanni stupito.

    "Pensi che sono stupida vero?" dice Teresa.

    "Ma no" dice Giovanni, contento di avere finalmente una risposta certa.

    "E' solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice Teresa. C'è una pausa di 15" durante la quale Giovanni pensando più velocemente che può, cerca una risposta. Finalmente gliene viene in mente una: "Certo, ti capisco" dice.

    Teresa emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni davvero pensi questo?".

    "Ah" dice Giovanni "sì, sicuramente...". Teresa si volta per guardarlo e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.

    Alla fine lei gli dice: "Grazie Giovanni".

    Lui la accompagna a casa e lei va a letto.

    Essendo un'anima che si tortura, piange fino all'alba.

    Intanto Giovanni torna a casa, apre un sacchetto di patatine, accende la tv e si immerge nella replica di una partita di tennis tra 2 giocatori sconosciuti. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci.

    Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per 6 ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto ciò che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere per settimane, senza arrivare a conclusioni ma senza mai annoiarsi.

     

    Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Teresa ha un cavallo?"...

    Googleata - speciale Primarie

    Come anticipato, ecco la GOOGLEATA Special per le Primarie 2005.
    (a fianco degli hits, il numero di preferenze reali)
     
    1. Prodi: 4260 (3.007.072)
    2. Bertinotti: 1330 (589.968)
    3. Di Pietro: 981 (131.795)
    4. Mastella: 896 (176.514)
    5. Pecoraro Scanio: 710 (86.004)
    6. Scalfarotto: 402 (24.142)
    7. Panzino: 320 (18.162)
     

    ...ritorno a casa...

    Non c'è niente come tornare al buon vecchio Palazzetto... o PalaWhirpool che sia...

     

    VARESE VOLA

    Ora sono tre vittorie su tre, l'ultima contro i campioni d'Italia ed è difficile non essere ottimisti, specialmente quando in mezzo al campo c'è uno come DeJuan Collins, forse più guardia che play, ma comunque un signor giocatore, con gli attributi e il carisma che servivano alla Whirlpool. Bella, bellissima atmosfera ed effetti speciali in Curva per il primo big match della stagione: canottiere colorate e tifo da playoff per dare tutto il supporto necessario alla squadra. Scontati gli accoppiamenti in campo: Collins su Garris in mezzo al campo, Garnett-Green e Hafnar-Belinelli sul perimetro, Albano-Ress e Howell-Bagaric sotto i tabelloni, ed è qui che si farà più fatica. DeJuan Collins parte malissimo: quattro palle perse in due minuti, e Magnano non si fa pregare, lo cambia subito con Farabello.
    Vanno meglio le cose (7-7 al 5'), ma due iniziative di Bagaric e Ress fanno capire che la Climamio non è la Viola. Green prima stoppa e poi "uccella" Garnett con un canestro, l'americano ci resta male ma non si sblocca. Varese si abbassa ancora (Collins per Hafnar) e subisce i muscoli e i centimetri di Bologna. Piovono insulti quando Repesa manda in campo Sani Becirovic, ex mai amato: il primo quarto, deludente, si chiude sul 16-10, con l'ennesima stoppata ad effetto su un tiro di Albano.
    La differenza fra le due squadre è alla voce percentuali di tiro: 29% per Varese contro il 58% per Bologna, ma la mini riscossa parte, con i guerrieri De Pol e Fernandez in campo. Una tripla di Hafnar ricuce, ma quanta fatica in attacco contro il gigantesco quintetto della Fortitudo. Per fortuna c'è la difesa, che funziona e manda finalmente la Whirlpool in contropiede: il pareggio (23-23) lo firma Greg Hafnar, e Magnano ne approffitta per fare una giro a zona.
    Il finale manda negli spogliatoi con la giusta rabbia: all'intervallo il tabellone dice 33-34, con Green a quota 17 punti con l'80% al tiro. L'inizio di Collins è da grande giocatore: segna tre volte di fila, guida con autorità la squadra, che prende un pò di fiducia. La Climamio fa un solo canestro in cinque minuti.
    E' il momento per andarsene (45-38) ancora Collins prende per mano il quintetto, e il PalaWhirpool diventa una bolgia.

     

     

     

    3° Giornata - 16/10/2005 18:15


     Snaidero UD-Lottomatica RM

    82-74
     Vertical V. Cantù-Armani J. MI

    81-70
     Caffè Maxim BO-Navigo.it TE

    93-81
     Upea C. d'Orlando-Basket Livorno

    75-68
     Whirlpool VA-Climamio BO

    69-64
     Carpisa NA-Bipop Carire RE

    101-89
     Roseto Basket-Viola RC

    63-65
     Montepaschi SI-Air AV

    87-42
     Benetton TV-Angelico BI

    85-77

    15 ottobre

    Googleata - la top twenty di metà ottobre

    1. Berlusconi: 6480
    2. Prodi: 3750
    3. Bush: 2670
    4. Tremonti: 2240
    5. Fazio:2200
    6. Microsoft: 2090
    7. Ciampi: 1850
    8. Katrina: 1710
    9. Bertinotti: 1060
    10. Blair: 797
    11. Sharon: 772
    12. Benedetto XVI: 737
    13. Lapo: 675
    14. Ricucci: 641
    15. Mastella: 600
    16. D'Alema: 521
    17. Annan: 463
    18. Scalfarotto: 234
    19. Sofri: 133
    20. Fallaci: 65
    Giusto per chi si fosse collegato in questo momento, ricordo le modalità di questa classifica.
    L'indicatore fondamentale è il numero di hits restituito da google news ricercando un nome piuttosto che un altro nel campo di query. Nel nostro caso, quello che vedete nella classifica è ESATTAMENTE il nome ricercato. E' ovvio che se digitassi "Papa" invece di "Benedetto XVI" gli esiti sarebbero diversi... ma il metodo statistico e le modalità di indagine le decide il curatore, e cioè il sottoscritto! Quindi zitti e mosca.
    La classifica viene realizzata due volte al mese, il primo ed il 15. E' quindi ovvio che il valore numerico indicato e la conseguente posizione in classifica è diretta funzione di quanto accaduto nelle 24-72h precedenti. Se questa googleata fosse stata redatta -ad esempio- lunedì, dopo le Primarie dell'Unione, è ovvio che i nomi dei politici legati a quello schieramento avrebbero degli hits ben più cospicui, in funzione della recente celebrità dovuta alle votazioni. Ma tant'è!
    Alcuni nomi presenti sono aficionados (nel bene -come Scalfarotto-, e nel male -la Fallaci-), e questa googleata vale un po' come termometro della loro popolarità. (Ivan, ad esempio, quando abbiamo cominciato questo innovativo sistema di valutazione -Mannheimer ci fa una pippa- contava 62 hits, e da allora ha sempre costantemente guadagnato. La Fallaci, invece, dopo l'improvvisa botta di popolarità dovuta all'incontro con Sua Santità, è decaduta come le stock option di Parmalat dopo il crack).
    Altri nomi invece entrano ed escono, a seconda degli accadimenti degli ultimi quindici giorni: è il caso di Matrix la volta scorsa, e di Lapo Elkann questa volta.
    Confesso che in questo numero ero tentato di cassare Mastella o D'Alema in favore della Lecciso, ma il criterio scientifico ha preso il sopravvento, ed ho preferito mantenere i due politici per desiderio di scoprirne l'evoluzione.
    13 ottobre

    Perchè spingere in alto il proprio figlio sull'altalena nuoce gravemente alla salute

    Io lo so perché i giovani si drogano. Perché da piccoli si va in altalena. Hai 4 anni, vai per la prima volta in altalena e la sera stessa, dopo una giornata in altalena, capisci che vuoi emozioni più forti. È la natura umana. Allora il giorno dopo chiedi a tuo padre, madre, baby sitter o fratello maggiore di spingerti più in alto. E più in alto ancora. Finchè l'altalena finisce. Prima l'altalena, poi gli autoscontri alle giostre, poi le montagne russe, poi il Pirata, poi la masturbazione, poi le gite scolastiche con i primi baci, poi l'alcol verso i 13 anni, poi le droghe leggere in gita, i giornaletti porno con l'amico, le prime limonate dure, il sesso, il sesso spinto, l'ecstasy, le orgie, le orgie in locali pubblici, l'eroina, la cocaina, lo speed-ball, e contemporaneamente il bungee jumping, il salto dal ponte e i sassi dal cavalcavia. E, in men che non si dica, arrivi a punzonarti il pisello con un black & decker. Per cui, la prossima volta che un bambino vi chiede se potete spingerlo sull'altalena, dite: "No".

     

    Lo trovate anche qui, con altre inarrivabili chicche.

    L'angolo della Poesia...

    Fresca fresca di stamattina....
     
    PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Soda. Ne ha facoltà.

    ANTONIO SODA. Signor Presidente, dalle sogliole alle soglie. Il 10 aprile 2006 alcuni candidati felici salgono sul podio; altri, imprecando contro la nuova legge elettorale, si disperano. L'Italia sembra attraversata dalla babele delle lingue. Sul terrazzo di una villa, al timido sole del nord, Umberto maledice il suo carissimo amico: ma come, con il 7,9 per cento dei voti alcuni parlamentari della Casa delle libertà non sono stati eletti? Eh sì, gli spiega l'esperto del partito: in quella regione occorreva raggiungere l'8 per cento. Più ad ovest, in una valle, si diffondono canti di gioia: Francesca è stata eletta con l'1,75 per cento dei voti validi; era ben collegata, commenta Bobo. Fra le vigne del Chianti, Michele è al quarto bicchiere (Si ride): annega nel vino la delusione; la sua lista non ha raggiunto il 20 per cento, e addio al sogno romano! Nel frastuono della città dei canti e delle feste, quando qualcuno non muore ammazzato, Antonio si rallegra: tutti i suoi uomini sono stati eletti, superando il 2, il 4, l'8, il 10, il 16, il 20 per cento! Fra i limoni e gli aranci, i volti invece sono cupi: moltiplichiamo, moltiplichiamo le liste ...

    PRESIDENTE. Onorevole Soda, la prego di concludere... potrebbe tenerlo per la prossima occasione...

    ANTONIO SODA. ... ed ecco il bel risultato: tutti a casa a cercare lavoro. A Roma, nella penombra di uno studio con i libri nuovi ma ben spolverati, un signore distinto esclama pensoso: oh Marco, che hai combinato con la tua ostinazione (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)?
    Ci sono voluti secoli per conquistare la libertà e l'uguaglianza del voto ed ora, all'improvviso, c'è chi elegge il Parlamento e chi non conta un... «nulla» (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani e Misto-Verdi-l'Unione).

    Asilo Mariuccia

    Sempre tratto dal "Libro Bianco della Vergogna" (ossia lo steno di ieri a Montecitorio)

    PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duca. Ne ha facoltà.

    EUGENIO DUCA. Signor Presidente, non mi soffermerò sulla questione relativa al termine «capo», anche perché al riguardo bisognerebbe chiarire a capo di che cosa; invece, vorrei riflettere sulle comunicazioni da lei fatte, signor Presidente, alla ripresa dei lavori.
    Ebbene, penso si sia verificato oggi, in quest'Assemblea, un fatto gravissimo: parlamentari della maggioranza, non dell'opposizione - i quali protestano contro un provvedimento liberticida e truffaldino deciso dal «capo» (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale) - ma, ripeto, della maggioranza, hanno costretto il Presidente a sospendere i lavori dell'Assemblea, questi «raglioni» (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale), che hanno saputo fare solo questo in quattro anni e mezzo...

    PRESIDENTE. Onorevole Duca, il suo gruppo ha esaurito il tempo... Pensavo che lei intervenisse nel merito...

    EUGENIO DUCA. Presidente, sto intervenendo sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE. Dunque, le do la parola per un minuto.

    EUGENIO DUCA. No, Presidente, non è previsto un minuto per gli interventi sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE. Invece sì; infatti, lei sa, onorevole...

    MASSIMO POLLEDRI. Cosa vuoi che sappia quello lì...

    PRESIDENTE. ...che quando sono esauriti i tempi, in fasi come queste, vengono computati tali termini temporali; comunque, concluda tranquillamente il suo intervento.

    EUGENIO DUCA. Stavo terminando il mio intervento, argomentandolo (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)... e chiedendo ai «raglioni» di stare zitti (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)...

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego... Onorevoli colleghi, non è il momento!

    EUGENIO DUCA. Tanto non mettete paura a nessuno! Non mettete paura a nessuno, neanche adesso che siete maggioranza: figuratevi un po'!

    PRESIDENTE. Ha terminato o no?

    EUGENIO DUCA. No.

    PRESIDENTE. Allora, termini.

    EUGENIO DUCA. Le sto chiedendo, signor Presidente, che i responsabili della maggioranza che hanno esposto quei cartelli siano espulsi dall'aula e non possano continuare a votare. Questo le sto chiedendo, signor Presidente (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)!

    Carneade, chi era costui?

    Estratto dallo steno di ieri, Montecitorio:
     

    GIUSEPPE GIULIETTI. Signor Presidente, intervengo non solo sull'emendamento in esame, ma anche sul contesto, che - sa, signor Presidente - è importante come il testo. Paradossalmente, il mio potrebbe anche essere definito un intervento in dissenso dal gruppo. Infatti, ascoltando le motivazioni dei colleghi del centrodestra, superato un certo fastidio per qualche frase un po' goliardica ed estremizzata, ho provato un forte senso di solidarietà, più umana che politica. Ho capito, signor Presidente che l'amore e la paura - sebbene ci troviamo in un'aula parlamentare, i sentimenti hanno posto anche qui - non sempre sono controllabili: sono pulsioni irrefrenabili che, spesso, tradiscono i pensieri più nascosti, talvolta anche quelli che non si raccontano nemmeno a se stessi. L'amore è un sentimento che avete manifestato più volte. Cosa c'è di più bello (lo dico senza ironia), in un mondo arido e cinico - peraltro, in una sede pubblica, ma si tratta di un piccolo particolare -, che risolvere i problemi e i guai degli amici?
    I miei colleghi dell'Unione chiamano impropriamente «legge vergogna» questi autentici gesti di amore, rappresentati dalla legge sul conflitto di interesse (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo e Misto-Comunisti italiani), dalla legge Gasparri, dal falso in bilancio, dai provvedimenti ad personam sulla giustizia!
    Cosa c'è di più bello che regalare una legge ad un amico? È bellissimo (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani)!
    Le ragioni dell'amore mi sono note e vi sono note! Le avete manifestate, partecipando in modo meraviglioso, anche goliardico, sempre a queste sedute, almeno a quelle meno importanti (mi riferisco a quelle sulle pensioni, sul lavoro, ma non voglio tediarvi). Quelle del terrore sono, invece, nuove, affondano nella paura di perdere (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale), nel terrore che proprio voi, pensando di essere forti, avete manifestato con le vostre parole in modo limpido in quest'aula. Avete detto al paese che siete convinti di perdere, che non credete più nella politica, che non avete una proposta forte economica e sociale. Vi serve un trucco, vi serve un gioco di prestigio (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale).
    Ma, vedete, forse la paura vi spingerà persino ad essere irriconoscenti con l'amico e a cambiarlo prima del traguardo; ma è un problema vostro: vi esprimerò solidarietà (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale). Credete di aver dato una prova di forza, ma avete dato una straordinaria prova di debolezza politica (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista e Misto-Comunisti italiani).
    Da qui la mia solidarietà, perché la paura è una brutta bestia e avete messo in moto una macchina - lo ha detto molto bene il collega Caldarola - che, nel breve periodo, vi darà qualche ebbrezza, ma nel medio periodo scoprirete quale drammatico orrore, quali veleni avete inserito nella vita democratica ed istituzionale! Vi si ritorceranno contro (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)!
    Questa - vi do un dato di cronaca, non vi interesserà; poi sarete tristi, tra qualche mese - è la ventesima legge vergogna! Forse la peggiore, ma la graduatoria francamente è difficile. Purtroppo per voi - e rinnovo la solidarietà -, non vi basterà! Perderete comunque (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-L'Ulivo, della Margherita, DL-L'Ulivo, di Rifondazione comunista, Misto-Comunisti italiani)!

    Violenza negli stadi

    Ma se il decreto contro la violenza negli stadi riguarda luoghi chiusi dove due tifoserie accaldate si confrontano, perchè non viene applicato anche in Parlamento?
     
    Guardatevi un po' la gallery di Repubblica.it...
     
    ...e poi ditemi se non sembrano le gloriose gare scudetto contro le V nere...
     
    PS Povero Pierfi...
     
    PS2: Mi consola che anche il buon Luca Sofri la pensi così
     
     
    PS4: La chicca du jour:
    PRESIDENTE. Onorevole Boato, sicuramente concordo con lei e con l'onorevole Ruzzante. Non faccio il difensore delle cause perse. Il Governo sta dando un pessimo esempio nell'inosservanza del regolamento della Camera. Il Presidente del Consiglio deve intervenire al question time, così come lo devono fare i ministri competenti. Noi apprezziamo molto il ministro Giovanardi: tuttavia, anche se sappiamo che egli ha tante conoscenze su molte materie, non può sostituire tutti i ministri.
    Questo biasimo è assolutamente sincero. Francamente, devo dire che non è un biasimo nuovo: lo rinnovo ancora in questa circostanza, dicendo che quanto affermato oggi dall'onorevole Ruzzante rappresenta non solo il suo gruppo politico, ma rappresenta totalmente anche il pensiero del Presidente della Camera. Prenderò una nuova iniziativa in questo senso e spero che sia più efficace delle precedenti.

    PS5: poi la smetto, giuro...

    PIERLUIGI CASTAGNETTI. Signor Presidente, leggo da un'agenzia di stampa che il Presidente Berlusconi avrebbe dichiarato: troverei interessante che l'UDEUR e la Margherita venissero nel centrodestra (Applausi polemici dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale). La parola «interessante» la interpreto nel senso di curioso, stravagante.

    PRESIDENTE. «Interessante» per lui, avrà detto...!

    PIERLUIGI CASTAGNETTI. In effetti, non è stato molto carino, perché ci fa questa offerta nel momento in cui sta finendo la legislatura e state andando all'opposizione. Quindi, è un'offerta che non è proprio (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo - Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)... Tuttavia, vorrei tranquillizzarlo dicendogli che non ci sarà né legge elettorale né legge di mercato che ci farà cambiare campo o che ci farà entrare in conflitto con la nostra coerenza (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo)!

    Grande Punto

    Ok, va bene. Lo ammetto. Il lancio della Grande Punto è stato veramente stupefacente.
    11 ottobre

    Misinformation

    CASABLANCA
     
    Seems like I made the same mistake...
     
    Claude Rains (Louis): What in heaven's name brought you to Casablanca?
    Humphrey Bogart (Rick): My health. I came to Casablanca for the waters.
    Claude Rains (Louis):The waters? What waters? We're in the desert.
    Humphrey Bogart (Rick): I was misinformed.
     
    Scalpha|false|

    Tracker

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