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29 ottobre Vuoi vedere che sto diventando leghista?Così Passera su La Padania:
28 ottobre Vecchio, vecchissimo, vecchierrimo!!!Ho trovato questa cosetta nella casella email, oggi... Dello Zio Bill sapevo, e anche di Julia Roberts. ma... D.o.D. John Locke! Sono lusingato alla sola idea...
Il link completo lo trovate QUI , con un po' di info carine, fra cui:
EventsBirthsDeathsHolidays and observances26 ottobre I know you knew he was knowing about them knowing...Avete notato come il Corriere della Sera raccoglie ogni parola di Romano Prodi? Come gli cadessero di bocca perle e diamanti. Bisogna ammettere che l’eloquio del Professore è effettivamente raro: frasi lente, stitiche, lentamente concepite, e lasciate cadere dall’alto di una pensosità inaccessibile. È ovvio che i simpatizzanti raccolgano quelle poche, avare e sofferte frasi come le uova d’oro della proverbiale gallina.
Ma a me, e forse a molti di voi, quel lento fraseggiare di Prodi suscita un ricordo preciso: ...quello di Peter Sellers in un film indimenticabile del 1978, “Oltre il giardino”. Ricordate la trama? Peter Sellers è un subnormale oltre la cinquantina, che ha passato tutta la vita nella ricca casa di papà (un ricco banchiere) a guardare la tv e a curare i fiori del giardino. Quando il papà muore, il subnormale (si chiama Chance) si mette uno dei vestiti del defunto - un serio doppiopetto da finanziere, con camicia bianca e cravatta - ed esce oltre il giardino. Per una serie di circostanze, il suo rispettabile doppiopetto scuro lo farà ammettere ad un ricevimento in casa di un senatore americano. In breve, diventerà una celebrità politica. Ricordate perché? Perché l’anziano idiota così ben vestito risponde, a domande sull’attualità politica, con le poche cose che ha appreso nella sua modestissima esperienza di vita. Dice ad esempio: “Ho imparato che dopo l’inverno viene la primavera, e i meli fioriscono”. Le astute volpi della politica di Washington si danno di gomito: che pensiero profondo! E nelle piccole, ultramodeste saggezze di Chance il Giardiniere leggono una infinità di sottintesi, che il poveretto non è in grado nemmeno di indovinare. Così, invito dopo invito, scemenza dopo scemenza, l’imbecille sale. Appare in tv e ripete: “Dopo la pioggia viene sempre il sole”, o “bisogna dissodare bene il terreno attorno alle zucchine”, e diventa popolarissimo: la gente lo trova rassicurante, la sua vacuità viene presa per saggezza, l’idiozia per solidità di carattere. A confronto con le volpi di Washington, oltretutto, Chance il Giardiniere appare sincero: e lo è. È anche modesto (“Sono solo un giardiniere”, dice, e tutti si danno di gomito: hai capito, il furbone). È ben vestito ed educato. Finisce che lo affiancano, come consigliere speciale, al Presidente in calo nei sondaggi. Ma si capisce che un giorno sarà lui a diventare Presidente degli Stati Uniti: ha tutti i numeri necessari e sufficienti. 21 ottobre Speciale Santoro (SS) (1)Breve rassegna stampa sul Caso Santoro (pregasi notare la logica bipartisan nella scelta dei quotidiani):
Ci teneva tanto Santoro al ritorno che si è addirittura dimesso dalla carica di europarlamentare e, dice lo stesso Del Noce, «bisognerebbe chiedere cosa ne pensano agli elettori che l'hanno votato».
Unità Ed entra Santoro, tra applausi trionfali del pubblico in sala, che deve essere tutto composto da comunisti brianzoli scalmanati. Niente di nuovo stasera da Celentano secondo Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di An e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai. "Santoro, con il contorno di Biagi e Luttazzi, nel tripudio della claque, a recitare la parte del povero epurato, del martire della libertà d'espressione nell'era del tiranno di Arcore e dei suoi 'editti bulgari': niente di nuovo stasera da Celentano".
Corriere della Sera
Preoccupato, Del Noce, per Santoro che torna in tv? «Quello è un problema suo e dei suoi elettori, cui bisognerebbe chiedere se si sentono presi in giro».
Thomas O'Malley (Abraham deLacy Giusppe Casey)I like a cheech-a-cheech-chee-roni I've got that wanderlust I'm king of the highway I only got myself That's right RockpolitickGassman (papà) una volta scrisse una cosa simile a questa: "A teatro non è importante farsi applaudire... l'applauso esce spontaneo, alla fine dello spettacolo. L'importante è non far addormentare il pubblico, perchè così, alla fine, ti possa applaudire..."
Se uno spettacolo è considerato un successo se non fa addormentare, Rockpolitick, ieri sera, è stato un FIASCO colossale.
Mi sono addormentato alle undici meno qualcosa, davanti al televisore.
I dettagli:
Commento finale: Reuters Italia Di Crozza forse la miglior batutta della serata, quando ha definito Celentano "un cantante degli anni Sessanta, che si veste come negli anni Settanta, e di anni invece ne ha ottanta". 20 ottobre Così Mario Cervi sul GiornaleQuando si dice "la zampata del vecchio leone"...
IL POSTEGGIO DI STRASBURGO - MARIO CERVI - Come area di parcheggio il Parlamento europeo non è niente male. A chi vi si posteggia non chiede nulla: anzi gli elargisce indennità che la gente comune giudica favolose. Si obbietterà che l'assemblea di Strasburgo è ben altra cosa che luogo di relax e di ristoro, è la fucina di discussioni decisive per le sorti del nostro continente. Così dovrebbe essere. Chissà cosa si credevano i cittadini italiani che con il loro voto attribuirono a Michele Santoro la dignità di europarlamentare. Forse che con la sua indubbia intelligenza e con la sua capacità di polemista infiammasse i dibattiti, affrontasse problemi, proponesse soluzioni. In chiave faziosa, lo si riteneva scontato: ma con impegno civile nel ruolo che aveva assunto. Macché. A Strasburgo Michele Santoro è rimasto in transito, giusto il tempo che occorreva perché gli si presentasse una buona occasione per rientrare in televisione. L'occasione è venuta sotto forma del programma - evento Rockpolitik di Adriano Celentano, e Santoro ha presentato le sue dimissioni da europarlamentare e annunciato la sua assunzione nell'esclusivo club del «molleggiato»: aggiungendo, con supremo sprezzo dell'evidenza, che il suo addio a Strasburgo è indipendente dalla vicenda di Rockpolitik, e che la sua presenza nello show non può essere considerata di carattere politico. Il «si ride» inserito in alcuni resoconti di Montecitorio sembra qui molto appropriato. Santoro è intriso di politica fino al midollo. Si può discutere se gli debba essere ridata la parola in televisione, e personalmente credo che sia opportuno ridargliela. Ma sapendo che ne farà l'uso di sempre che sarà un portavoce della sinistra girotondina. Riconosca almeno, anche lui, questa semplice verità. La vicenda - per il modo in cui si è avviata e sviluppata - non è edificante. Mi sembra molto, troppo spregiudicata - fino al cinismo - questa moda di mettere nelle liste elettorali personaggi divenuti popolari solo per meriti catodici, senza alcuna qualifica che ne giustifichi il rapido cursus honorum. L'uso di Strasburgo per un soggiorno gradevole - e a volte virtuale - a spese del contribuente non appartiene solo a Santoro, a Lilli Gruber e ad altri noti. Autorevoli esponenti politici hanno dato la sensazione di avere analogo, utilitario rapporto con quell'istituzione. Ma almeno un po' di discrezione e di considerazione per l'istituzione stessa non guasterebbe. Chi ci entra e ne esce come i clienti d'un albergo dalle porte girevoli, e lo fa dopo aver attizzato i furori democratici e moralistici delle sue platee, è un furbacchione piuttosto che un apostolo della democrazia. Non so quale sarà l'esito della polemica, e quale soluzione avrà il sottile contenzioso su Santoro politico o no. Ogni divieto rischia di provocare accuse veementi alla «censura di regime». Meglio, secondo me, lasciare che anche Santoro si sfoghi. Ma non senza aver sottolineato che la totale licenza di dire e di presentare ciò che vuole concessa a Celentano - di sicuro ottima per l'audience - rappresenta un singolare privilegio. La libertà d'informazione per contratto è una interessante novità italiana. Con il risvolto sconcertante d'un direttore di rete che si autosospende per la durata dello show, rinviando il suo ritorno al timone a quando lo tsunami televisivo sia passato. La televisione incombe, Strasburgo funziona un po' come «isola dei famosi», il Tg1 ospita l'immane spot propagandistico di Benigni per il suo ultimo film. Adesso tocca a Celentano e a Santoro, auguri. Satan's SalvationOk, lo ammetto.
E' quasi un'ora che fisso il monitor con aria ebete, ghignando ad intervalli irregolari. (Il che, secondo alcuni commentatori, è quello che faccio per la maggior parte del mio tempo, ma QUI stiamo parlando di una cosa diversa).
CHE SUCCEDE???
La risposta è soffiata nel vento (come once said il traduttore di google...)
(cliccate su next per vedere le successive)
199 STRISCE DISSACRATORIE
199 DOMANDE CON RISPOSTA
199 RISPOSTE A DOMANDE ESISTENZIALI
199 MODI PER SMETTERE DI FUMARE (facendo qualcosa di meglio)
199 COSE CHE AVETE SEMPRE SOSPETTATO
199 COSE CHE NON AVRESTE MAI IMMAGINATO
(ah, e il motivo per cui Santa Claus odia Gesù Bambino)
HAVE FUN!!!!!!!!!! 18 ottobre Sulle Primarie, la Padania quasi quasi forse potrebbe anche aver ragione...Igor Iezzi
I più obiettivi parlano di “successo”, quelli più ossequiosi di “trionfo”. Romano Prodi ha vinto le primarie dell’Unione e sarà il candidato premier che sfiderà Silvio Berlusconi. [...]
In sostanza i Ds e la Margherita, Fassino e Rutelli, che hanno mobilitato i propri sostenitori per aiutare l’ex presidente della Commissione Ue. Prodi sa che la sua forza deriva dal credito concesso in modo caritatevole dai due principali partiti della coalizione. Senza di loro non va da nessuna parte. Oggi reclama liste dell’Unione, indipendenza dai partiti, mani libere. Ma Prodi sa che potrà avere tutto questo solo se saranno d’accordo Ds e Margherita. Come ai tempi della bocciatura della lista dell’Ulivo, il Tir di Prodi viene guidato da altri. E Bertinotti rimane decisivo per permettere a Romano di entrare a Palazzo Chigi. Nonostante cerchi di darsi l’immagine di uomo nuovo slegato dai vecchi partiti, Prodi ne rimane schiavo. A comandare nell’ipotetico futuro Governo saranno loro, Fassino, Rutelli e Bertinotti. E Prodi, se sarà buono e accondiscendente, potrà fingere di essere il presidente del Consiglio.
Clemente da Ceppaloni, Tonino da bohE' impressionante la quantità di gente che ha votato per Mastella alle Primarie.
E' ancora più sconvolgente quella che ha votato per Di Pietro.
Ma dico!!!!! Semo matti?
Passi per il 75% di Prodi (lo si sapeva, è l'incoronazione, etc etc etc)
Passi pure per Faustiño (l'ottobre si preannuncia fresco, quindi bisogna scaldarsi...)
MA CAZZAROLA!!!!!!!!!!!
Quasi 200mila tizi che votano per una mummia imbesuita francamente viscida e assai repellente (Mastella).
Quasi 150mila tizi che votano per un... boh! un residuato! uno stock della collezione dell'anno scorso (Di Pietro).
Che poi, MA VOLETE VERAMENTE CHE LO STIVALE SIA GOVERNATO DA GENTE SIMILE???
-bah- Googleata - Speciale Primarie (updated)Nuova edizione della GOOGLEATA Special per le Primarie 2005.
(a quasi 36 ore dalla chiusura dei seggi, gli hits aggiornati ed i risultati definitivi)
17 ottobre De Humana ConditioneGiovanni si sente attratto da Teresa. Le propone di andare al cinema e lei accetta. Si divertono. Sere dopo lui la invita a cena, e dopo stanno bene. Nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più altri. Una sera in auto, rincasando, Teresa senza pensarci dice: "Hai pensato che oggi sono 6 mesi che ci vediamo?". Si fa silenzio in auto. A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro". Ma Giovanni sta pensando: "Ma guarda, sei mesi..." E Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto. A volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per aver tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta per questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?". E Giovanni pensa: "Quindi questo significa che era... vediamo... febbraio quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè... vediamo il contachilometri... merda!, devo cambiare l'olio!". E Teresa pensa: "E' sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità; forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, è questo, ha paura di sentirsi rifiutato". E Giovanni pensa: "Devo dire loro di guardarmi di nuovo il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia". E Teresa pensa: " E' arrabbiato. Anche io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. E non mi sento sicura". E Giovanni pensa: "Mi diranno che ha solo tre mesi di garanzia!". E Teresa pensa:" Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro sul suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica". E Giovanni pensa: "Vogliono una garanzia?" Gliela do io la garanzia.." "Giovanni!" dice Teresa a voce alta. "Cosa?". dice Giovanni sorpreso "Per favore non ti torturare così" dice lei con gli occhi velati di lacrime: "forse non avrei dovuto dirti...O Dio, mi sento così..." e si interrompe singhiozzando. "Cosa c'è?" dice Giovanni. "Sono così stupida" singhiozza Teresa: "voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Non esiste né cavaliere né cavallo..." "Non c'è il cavallo?" dice Giovanni stupito. "Pensi che sono stupida vero?" dice Teresa. "Ma no" dice Giovanni, contento di avere finalmente una risposta certa. "E' solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice Teresa. C'è una pausa di 15" durante la quale Giovanni pensando più velocemente che può, cerca una risposta. Finalmente gliene viene in mente una: "Certo, ti capisco" dice. Teresa emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni davvero pensi questo?". "Ah" dice Giovanni "sì, sicuramente...". Teresa si volta per guardarlo e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quello che lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo. Alla fine lei gli dice: "Grazie Giovanni". Lui la accompagna a casa e lei va a letto. Essendo un'anima che si tortura, piange fino all'alba. Intanto Giovanni torna a casa, apre un sacchetto di patatine, accende la tv e si immerge nella replica di una partita di tennis tra 2 giocatori sconosciuti. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci. Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per 6 ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto ciò che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere per settimane, senza arrivare a conclusioni ma senza mai annoiarsi.
Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Teresa ha un cavallo?"... Googleata - speciale PrimarieCome anticipato, ecco la GOOGLEATA Special per le Primarie 2005.
(a fianco degli hits, il numero di preferenze reali)
...ritorno a casa...Non c'è niente come tornare al buon vecchio Palazzetto... o PalaWhirpool che sia...
VARESE VOLA Ora sono tre vittorie su tre, l'ultima contro i campioni d'Italia ed è difficile non essere ottimisti, specialmente quando in mezzo al campo c'è uno come DeJuan Collins, forse più guardia che play, ma comunque un signor giocatore, con gli attributi e il carisma che servivano alla Whirlpool. Bella, bellissima atmosfera ed effetti speciali in Curva per il primo big match della stagione: canottiere colorate e tifo da playoff per dare tutto il supporto necessario alla squadra. Scontati gli accoppiamenti in campo: Collins su Garris in mezzo al campo, Garnett-Green e Hafnar-Belinelli sul perimetro, Albano-Ress e Howell-Bagaric sotto i tabelloni, ed è qui che si farà più fatica. DeJuan Collins parte malissimo: quattro palle perse in due minuti, e Magnano non si fa pregare, lo cambia subito con Farabello.
15 ottobre Googleata - la top twenty di metà ottobre
Giusto per chi si fosse collegato in questo momento, ricordo le modalità di questa classifica.
L'indicatore fondamentale è il numero di hits restituito da google news ricercando un nome piuttosto che un altro nel campo di query. Nel nostro caso, quello che vedete nella classifica è ESATTAMENTE il nome ricercato. E' ovvio che se digitassi "Papa" invece di "Benedetto XVI" gli esiti sarebbero diversi... ma il metodo statistico e le modalità di indagine le decide il curatore, e cioè il sottoscritto! Quindi zitti e mosca.
La classifica viene realizzata due volte al mese, il primo ed il 15. E' quindi ovvio che il valore numerico indicato e la conseguente posizione in classifica è diretta funzione di quanto accaduto nelle 24-72h precedenti. Se questa googleata fosse stata redatta -ad esempio- lunedì, dopo le Primarie dell'Unione, è ovvio che i nomi dei politici legati a quello schieramento avrebbero degli hits ben più cospicui, in funzione della recente celebrità dovuta alle votazioni. Ma tant'è!
Alcuni nomi presenti sono aficionados (nel bene -come Scalfarotto-, e nel male -la Fallaci-), e questa googleata vale un po' come termometro della loro popolarità. (Ivan, ad esempio, quando abbiamo cominciato questo innovativo sistema di valutazione -Mannheimer ci fa una pippa- contava 62 hits, e da allora ha sempre costantemente guadagnato. La Fallaci, invece, dopo l'improvvisa botta di popolarità dovuta all'incontro con Sua Santità, è decaduta come le stock option di Parmalat dopo il crack).
Altri nomi invece entrano ed escono, a seconda degli accadimenti degli ultimi quindici giorni: è il caso di Matrix la volta scorsa, e di Lapo Elkann questa volta.
Confesso che in questo numero ero tentato di cassare Mastella o D'Alema in favore della Lecciso, ma il criterio scientifico ha preso il sopravvento, ed ho preferito mantenere i due politici per desiderio di scoprirne l'evoluzione. 13 ottobre Perchè spingere in alto il proprio figlio sull'altalena nuoce gravemente alla saluteIo lo so perché i giovani si drogano. Perché da piccoli si va in altalena. Hai 4 anni, vai per la prima volta in altalena e la sera stessa, dopo una giornata in altalena, capisci che vuoi emozioni più forti. È la natura umana. Allora il giorno dopo chiedi a tuo padre, madre, baby sitter o fratello maggiore di spingerti più in alto. E più in alto ancora. Finchè l'altalena finisce. Prima l'altalena, poi gli autoscontri alle giostre, poi le montagne russe, poi il Pirata, poi la masturbazione, poi le gite scolastiche con i primi baci, poi l'alcol verso i 13 anni, poi le droghe leggere in gita, i giornaletti porno con l'amico, le prime limonate dure, il sesso, il sesso spinto, l'ecstasy, le orgie, le orgie in locali pubblici, l'eroina, la cocaina, lo speed-ball, e contemporaneamente il bungee jumping, il salto dal ponte e i sassi dal cavalcavia. E, in men che non si dica, arrivi a punzonarti il pisello con un black & decker. Per cui, la prossima volta che un bambino vi chiede se potete spingerlo sull'altalena, dite: "No".
Lo trovate anche qui, con altre inarrivabili chicche. L'angolo della Poesia...Fresca fresca di stamattina....
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Soda. Ne ha facoltà.
ANTONIO SODA. Signor Presidente, dalle sogliole alle soglie. Il 10 aprile 2006 alcuni candidati felici salgono sul podio; altri, imprecando contro la nuova legge elettorale, si disperano. L'Italia sembra attraversata dalla babele delle lingue. Sul terrazzo di una villa, al timido sole del nord, Umberto maledice il suo carissimo amico: ma come, con il 7,9 per cento dei voti alcuni parlamentari della Casa delle libertà non sono stati eletti? Eh sì, gli spiega l'esperto del partito: in quella regione occorreva raggiungere l'8 per cento. Più ad ovest, in una valle, si diffondono canti di gioia: Francesca è stata eletta con l'1,75 per cento dei voti validi; era ben collegata, commenta Bobo. Fra le vigne del Chianti, Michele è al quarto bicchiere (Si ride): annega nel vino la delusione; la sua lista non ha raggiunto il 20 per cento, e addio al sogno romano! Nel frastuono della città dei canti e delle feste, quando qualcuno non muore ammazzato, Antonio si rallegra: tutti i suoi uomini sono stati eletti, superando il 2, il 4, l'8, il 10, il 16, il 20 per cento! Fra i limoni e gli aranci, i volti invece sono cupi: moltiplichiamo, moltiplichiamo le liste ...
PRESIDENTE. Onorevole Soda, la prego di concludere... potrebbe tenerlo per la prossima occasione... ANTONIO SODA. ... ed ecco il bel risultato: tutti a casa a cercare lavoro. A Roma, nella penombra di uno studio con i libri nuovi ma ben spolverati, un signore distinto esclama pensoso: oh Marco, che hai combinato con la tua ostinazione (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)? Asilo MariucciaSempre tratto dal "Libro Bianco della Vergogna" (ossia lo steno di ieri a Montecitorio)
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Duca. Ne ha facoltà. EUGENIO DUCA. Signor Presidente, non mi soffermerò sulla questione relativa al termine «capo», anche perché al riguardo bisognerebbe chiarire a capo di che cosa; invece, vorrei riflettere sulle comunicazioni da lei fatte, signor Presidente, alla ripresa dei lavori. PRESIDENTE. Onorevole Duca, il suo gruppo ha esaurito il tempo... Pensavo che lei intervenisse nel merito... EUGENIO DUCA. Presidente, sto intervenendo sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Dunque, le do la parola per un minuto. EUGENIO DUCA. No, Presidente, non è previsto un minuto per gli interventi sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Invece sì; infatti, lei sa, onorevole... MASSIMO POLLEDRI. Cosa vuoi che sappia quello lì... PRESIDENTE. ...che quando sono esauriti i tempi, in fasi come queste, vengono computati tali termini temporali; comunque, concluda tranquillamente il suo intervento. EUGENIO DUCA. Stavo terminando il mio intervento, argomentandolo (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)... e chiedendo ai «raglioni» di stare zitti (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)... PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego... Onorevoli colleghi, non è il momento! EUGENIO DUCA. Tanto non mettete paura a nessuno! Non mettete paura a nessuno, neanche adesso che siete maggioranza: figuratevi un po'! PRESIDENTE. Ha terminato o no? EUGENIO DUCA. No. PRESIDENTE. Allora, termini. EUGENIO DUCA. Le sto chiedendo, signor Presidente, che i responsabili della maggioranza che hanno esposto quei cartelli siano espulsi dall'aula e non possano continuare a votare. Questo le sto chiedendo, signor Presidente (Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)! Carneade, chi era costui?Estratto dallo steno di ieri, Montecitorio:
GIUSEPPE GIULIETTI. Signor Presidente, intervengo non solo sull'emendamento in esame, ma anche sul contesto, che - sa, signor Presidente - è importante come il testo. Paradossalmente, il mio potrebbe anche essere definito un intervento in dissenso dal gruppo. Infatti, ascoltando le motivazioni dei colleghi del centrodestra, superato un certo fastidio per qualche frase un po' goliardica ed estremizzata, ho provato un forte senso di solidarietà, più umana che politica. Ho capito, signor Presidente che l'amore e la paura - sebbene ci troviamo in un'aula parlamentare, i sentimenti hanno posto anche qui - non sempre sono controllabili: sono pulsioni irrefrenabili che, spesso, tradiscono i pensieri più nascosti, talvolta anche quelli che non si raccontano nemmeno a se stessi. L'amore è un sentimento che avete manifestato più volte. Cosa c'è di più bello (lo dico senza ironia), in un mondo arido e cinico - peraltro, in una sede pubblica, ma si tratta di un piccolo particolare -, che risolvere i problemi e i guai degli amici? Violenza negli stadiMa se il decreto contro la violenza negli stadi riguarda luoghi chiusi dove due tifoserie accaldate si confrontano, perchè non viene applicato anche in Parlamento?
Guardatevi un po' la gallery di Repubblica.it...
...e poi ditemi se non sembrano le gloriose gare scudetto contro le V nere...
PS Povero Pierfi...
PS2: Mi consola che anche il buon Luca Sofri la pensi così
PS3: Il resoconto stenografato NON RIVEDUTO della seduta. Meglio del Processo..
PS4: La chicca du jour:
PRESIDENTE. Onorevole Boato, sicuramente concordo con lei e con l'onorevole Ruzzante. Non faccio il difensore delle cause perse. Il Governo sta dando un pessimo esempio nell'inosservanza del regolamento della Camera. Il Presidente del Consiglio deve intervenire al question time, così come lo devono fare i ministri competenti. Noi apprezziamo molto il ministro Giovanardi: tuttavia, anche se sappiamo che egli ha tante conoscenze su molte materie, non può sostituire tutti i ministri.
Questo biasimo è assolutamente sincero. Francamente, devo dire che non è un biasimo nuovo: lo rinnovo ancora in questa circostanza, dicendo che quanto affermato oggi dall'onorevole Ruzzante rappresenta non solo il suo gruppo politico, ma rappresenta totalmente anche il pensiero del Presidente della Camera. Prenderò una nuova iniziativa in questo senso e spero che sia più efficace delle precedenti. PS5: poi la smetto, giuro...
PIERLUIGI CASTAGNETTI. Signor Presidente, leggo da un'agenzia di stampa che il Presidente Berlusconi avrebbe dichiarato: troverei interessante che l'UDEUR e la Margherita venissero nel centrodestra (Applausi polemici dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale). La parola «interessante» la interpreto nel senso di curioso, stravagante. PRESIDENTE. «Interessante» per lui, avrà detto...! PIERLUIGI CASTAGNETTI. In effetti, non è stato molto carino, perché ci fa questa offerta nel momento in cui sta finendo la legislatura e state andando all'opposizione. Quindi, è un'offerta che non è proprio (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo - Commenti dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza Nazionale)... Tuttavia, vorrei tranquillizzarlo dicendogli che non ci sarà né legge elettorale né legge di mercato che ci farà cambiare campo o che ci farà entrare in conflitto con la nostra coerenza (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-L'Ulivo)! Grande PuntoOk, va bene. Lo ammetto. Il lancio della Grande Punto è stato veramente stupefacente. 11 ottobre MisinformationCASABLANCA
Seems like I made the same mistake...
Claude Rains (Louis): What in heaven's name brought you to Casablanca?
Humphrey Bogart (Rick): My health. I came to Casablanca for the waters. Claude Rains (Louis):The waters? What waters? We're in the desert. Humphrey Bogart (Rick): I was misinformed. |
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